Cyberpunk 2077: Trauma Team – La storia a fumetti

Era nell’aria già da tempo, poi se ne persero le tracce. Finalmente l’11 Marzo 2021 è stata pubblicata questa miniserie a fumetti di Cyberpunk 2077 che vede come protagonista la nota corporazione medico\paramilitare Trauma Team. Seguiamo le vicende di Nadia, un membro della squadra sopravvissuta ad una richiesta di soccorso trasformatasi in una violenta sparatoria. I testi di Cullen Bunn, che ha scritto numerose storie di Deadpool, insieme ai disegni di Miguel Valderrama, la nuova promessa nel campo dei comics americani debuttando su Giants (Dark Comics), ci scaraventano fin dalla prima pagina nei meandri più oscuri di Night City.
Prodotta dalla Dark Horse Comics, e distribuita in Italia da Panini Comics in un unico volume contenenti tutti e quattro gli episodi, la storia offre interessanti spunti narrativi che portano più volte il lettore a chiedersi come avrebbe agito in quella determinata situazione. L’immedesimazione gioca quindi un ruolo importante per la fruibilità del prodotto. Nella precedente esperienza nei panni di V infatti, siamo stati realmente i protagonisti che prendono decisioni in prima persona nel videogioco. Inoltre, i testi di Bunn spingono molto su due domande: E’ possibile perdere la nostra umanità lavorando per questa corporazione? Nonostante una paga elevata, continueremmo a lavorare per la suddetta corporazione coscienti che la nostra vita vale meno di un abbonamento?

Analizziamo questa opera più da vicino.

Il Trauma Team

Li abbiamo conosciuti, seppur brevemente, nel prologo di 2077. Tuttavia per chi non ha avuto modo di conoscere l’opera originale, trattandosi di un’opera che deriva dal noto gioco da tavolo, è giusto che si spieghi cosa rappresenta questa organizzazione nell’universo di Cyberpunk della serie Talsorian Games. Trauma Team International, o più brevemente T.T. , è un’organizzazione composta da paramedici con formazione militare, chiave satirica della privatizzazione della medicina americana, assicurazione/assistenza sanitaria la quale opera direttamente sul campo soccorrendo esclusivamente chi ha sottoscritto un abbonamento. Più esso è costoso, migliori saranno le cure somministrate. A sottolineare la divisione fra classi sociali tipici del genere Cyberpunk, anche i clienti del T.T. vengono divisi in base al tipo di abbonamento, di cui èlite è composta da chi possiede la tessera platino. Questi ultimi possono essere soccorsi immediatamente, in qualunque punto della città, con tanto di scorta armata necessaria a garantire la sopravvivenza del cliente qualora sia necessario intervenire in una zona calda di Night City le cui bande spadroneggiano.

A fare tesoro delle nozioni appena descritte, il fumetto descrive la precaria situazione presente in molti quartieri di N.C. e l’instabilità della tregua tra le varie bande.

Il fumetto

Nel nostro paese, tutti i numeri vengono pubblicati
in un unico albo.

Come accennato nell’introduzione, la storia non si apre in modo tranquillo presentandoci i vari personaggi. Dalla prima pagina siamo già sotto il fuoco delle varie bande mentre un’ambulanza del T.T. interviene facendo sbarcare l’equipaggio. Ed è proprio in questo frangente che facciamo conoscenza con la protagonista di questa miniserie, Nadia. Fin da subito il personaggio viene caratterizzato da uno stato d’animo combattuto tra l’aiutare il prossimo e gli ordini che prevedono di ignorare chiunque non abbia un abbonamento, concentrando gli sforzi solo e unicamente sulla salvaguardia del cliente. Durante l’avventura, la dualità di Nadia (ma più in generale la contrapposizione tra il desiderio di aiutare il prossimo e la generosità considerata tradimento dal T.T.), vengono riproposti in modo ricorrente facendo immedesimare il lettore nella guerra interna nella mente della protagonista. Come se ciò non bastasse, dopo una perizia psichiatrica che la rende idonea al servizio (necessaria in quanto unica sopravvissuta della sua vecchia squadra), si trova faccia a faccia col suo passato, costretta a compiere una serie di scelte influenzate dalle emozioni. I traumi che Nadia subisce vengono narrati in maniera molto chiara grazie ad un prologo e ad un uso non invasivo di flashback, che ci aiutano a capire altre sfaccettature della sua personalità. Inoltre i vari flashback ci aiutano ad associare un nome ad un volto poichè, per buona parte della storia, ogni membro del T.T. indossa un elmetto integrale con solo il nome scritto di lato.

Una delle qualità in cui sicuramente questa opera riesce a fare centro è la già citata immedesimazione. La narrazione è posta in modo da rendere possibile a chi legge identificarsi con Nadia, interrogandosi su cosa avrebbe fatto al suo posto e quali decisioni avrebbe preso.

Disegni

Miguel Valderrama

I disegni sono un altro punto a favore, non solo per il loro valore artistico ma anche per l’uso di uno stile chiaro che rende accessibile e fruibile il prodotto. Al contrario di quanto accadeva in Mass Effect: Il Progetto Lazarus in cui il disegnatore Gerry Brown adottò uno stile minimalista (tanto da non inserire ne i volti dei personaggi ne i tatuaggi del “Soggetto Zero” Jack), la new entry del fumetto americano Miguel Valderrama ha saputo arricchire ogni quadro con la giusta dose di dettagli rendendo ogni vignetta coerente. Infine, i colori di Jason Wordie esaltano il grande lavoro che sta dietro questa produzione decisamente superiore allo scadente predecessore Cyberpunk 2077: Your Voice.

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